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3 July 2026

Decreto Primo Maggio 2026: Le Novita’ Della Conversione In Legge

Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva la conversione in legge del Decreto Primo Maggio 2026, introducendo significative modifiche in materia di salario giusto, incentivi all'occupazione e contrasto del caporalato digitale. Gli emendamenti apportati durante l'iter parlamentare hanno introdotto importanti novità che riguardano il trattamento economico complessivo dei lavoratori, il rinnovo dei contratti collettivi, e nuove regole per il distacco e la somministrazione di lavoro.
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Il 24 giugno 2026 il Senato della Repubblica, a seguito del voto favorevole della Camera dei Deputati avvenuto lo scorso 10 giugno, ha approvato in via definitiva il testo del disegno di legge n. 1933 di conversione in legge del Decreto Legge 30 aprile 2026 n. 62 avente ad oggetto “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”, che entrerà in vigore come legge una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Rispetto al testo del decreto, gli emendamenti introdotti durante l’iter di conversione in legge hanno introdotto delle novità, tra le quali si menzionano:

  • l’istituzione del “tutor per la sostenibilità economica” per chi perde il lavoro (art. 6-bis);
  • il mantenimento della posizione nelle graduatorie di collocamento per lavoratori con disabilità anche in caso di assunzione con contratto a termine o di apprendistato (art. 6-ter);
  • il trattamento economico complessivo (TEC) del dipendente di datori di lavoro privati non deve essere inferiore a quanto stabilito dai CCNL delle organizzazioni più rappresentative, intendendosi il TEC inclusivo di tutte le voci retributive fisse e continuative, del welfare contrattuale generalizzato e delle mensilità aggiuntive (art. 7 c. 4-bis);
  • la regola per cui se il rinnovo del CCNL non avviene entro 9 mesi dalla scadenza naturale, scatta un’anticipazione forfettaria dell’aumento retributivo pari al 50% della variazione IPCA-NEI (art. 10 c. 2);
  • nuove regole per gli organi e le prestazioni delle forme pensionistiche complementari (art. 16-bis e art. 17-ter);
  • un nuovo regime per il distacco a fini di salvaguardia dei livelli occupazionali o della continuità produttiva (art. 16-quater);
  • un nuovo limite temporale massimo di 36 mesi per la somministrazione a tempo indeterminato, cd. staff leasing (art. 16-quinquies).

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