L'Organismo Italiano di Contabilità (Oic), lo scorso 19 aprile, ha pubblicato la versione definitiva del principio contabile 34, che disciplina i criteri per la rilevazione e valutazione dei ricavi, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa in relazione agli stessi. Il documento entrerà in vigore per i bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1°gennaio 2024.

Il nuovo Oic riguarda tutte le operazioni che comportano la rilevazione di ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi, indipendentemente dalla loro classificazione a conto economico (voce A1 o voce A5). Restano esclusi le cessioni di azienda, i fitti attivi, i ristorni e i lavori in corso su ordinazione per cui si continuerà ad applicare l'Oic 23 e, in generale, le transazioni che non hanno finalità di compravendita.

ll documento contiene semplificazioni per le società che compilano il bilancio in forma abbreviata e le micro-imprese ed è corredato da una guida applicativa con alcune fattispecie specifiche (vendita con garanzia, cessione di licenze ecc.)

Dalla lettura dell'Oic si possono individuare quattro fasi per la rilevazione contabile del ricavo.

  1. La determinazione del prezzo complessivo del contratto

Il prezzo complessivo di vendita si desume dalle clausole contrattuali. Si devono considerare i termini di pagamento, procedendo ad attualizzare i flussi finanziari futuri e valorizzare le componenti variabili.

Gli sconti, gli abbuoni, le penalità e i resi devono essere contabilizzati a riduzione dei ricavi. In virtù del postulato della prudenza, le componenti variabili che comportano un incremento dei ricavi sono inclusi nel prezzo complessivo del contratto solo nel momento in cui divengono ragionevolmente certi. 

  1. L'identificazione dell'unità elementare di contabilizzazione

Il redattore di bilancio (al momento della rilevazione iniziale) deve procedere all'identificazione, con l'analisi del contratto di vendita, delle unità elementari di contabilizzazione. Nello specifico devono essere trattati separatamente i singoli beni, servizi o altre prestazioni che attraverso il contratto sono promesse al cliente. La segmentazione del contratto è necessaria in quanto da un unico contratto di vendita possono scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente.

Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell'art.2435-bis del codice civile oppure le società che redigono il bilancio delle micro-imprese ai sensi dell'art. 2435-ter del codice civile, possono non applicare il disposto della segmentazione, a meno che le singole prestazioni non siano formalmente individuate e valorizzate separatamente nel contratto oppure in altri atti legati alla vendita. Tale modello semplificato è una politica contabile che, se adottata, deve essere applicata a tutte le transazioni che generano ricavi.

  1. La valorizzazione delle unità elementari di contabilizzazione

Dopo aver determinato le singole unità elementari di contabilizzazione, è necessario procedere con la valorizzazione di ciascuna di esse allocando il prezzo complessivo del contratto ad ogni unità elementare di contabilizzazione identificata. Il prezzo delle singole unità elementari è quello previsto contrattualmente, a meno che questo non sia significativamente diverso dal listino prezzi, tenuto conto degli sconti normalmente praticati. In assenza di un prezzo di riferimento, il principio contabile prevede diversi metodi di stima:

  • metodo di valutazione dei prezzi di mercato;
  • metodo dei costi attesi più margine;
  • metodo residuale.
  1. Il momento di rilevazione dei ricavi

Dopo aver determinato il valore delle singole unità elementari di contabilizzazione la società dovrà stabilire il momento in cui rilevare il ricavo in bilancio sulla base del principio di competenza economica. Il metodo di rilevazione dei ricavi è distinto tra vendita di beni e prestazione di servizi.

Per quanto concerne la vendita di beni, i ricavi sono rilevati quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita;
  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile e
  • il processo produttivo dei beni è completato.

Il principio prevede inoltre che nelle vendite con diritto di reso il ricavo sia rilevato solo se vi è la ragionevole certezza che il cliente non restituirà il bene. 

I ricavi per prestazione di servizi, invece, sono rilevati al conto economico in base allo stato di avanzamento se sono rispettate entrambe le seguenti condizioni:

  • l'accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore matura via via che la prestazione è eseguita;
  • l'ammontare del ricavo di competenza può essere misurato attendibilmente.

Nel caso in cui la società non possa rilevare il ricavo secondo il criterio dello stato di avanzamento, questo deve essere iscritto a conto economico quando la prestazione è stata definitivamente completata.

Per quanto concerne, invece, l'informativa da inserire in Nota Integrativa si fa esplicito rimando al dettato di cui all'art. 2427 del Codice Civile.

L'appendice del principio individua, infine, l'elencazione di alcune transazioni più complesse che coinvolgono la voce ricavi. Di seguito si fornisce un elenco riassuntivo delle transazioni con relativa regola di contabilizzazione prevista dall'OIC.

  1. Vendita con garanzia di legge: la garanzia di assistenza al cliente prevista per legge non costituisce un'unità elementare, separata dal bene. La rilevazione del ricavo avviene per l'intera vendita ed è possibile valutare l'iscrizione di un accantonamento a fondo oneri pari al costo di sostituzione e/o riparazione.
  1. Cessioni di licenze: la cessione di una licenza determina un ricavo a conto economico quando il fornitore cede in uso la licenza al cliente lungo un periodo di tempo determinato. La rilevazione contabile avviene proporzionalmente lungo la durata contrattuale, mediante la rilevazione del risconto passivo, salvo che altri criteri non siano identificabili.
  1. Vendite con obbligo di riacquisto da parte del venditore: in questo caso il trasferimento dei rischi e dei benefici non avviene, ai fini della contabilizzazione è necessario verificare se il prezzo di vendita è inferiore o superiore a quello di riacquisto:
  • se il prezzo di vendita è inferiore a quello di riacquisto, l'operazione ha natura finanziaria ed il venditore iscrive in contropartita alla somma ricevuta per la vendita iniziale un debito verso il venditore a termine. La differenza tra i due prezzi è imputata a conto economico per competenza come onere finanziario (voce C17 – Interessi e altri oneri finanziari) in contropartita al debito.
  • se il prezzo di vendita è superiore a quello di riacquisto, l'operazione ha natura operativa ed il venditore a pronti iscrive, in contropartita alla somma ricevuta per la vendita iniziale, un debito verso il venditore a termine pari al prezzo pattuito per il futuro riacquisto, nonché un risconto passivo per la differenza (positiva) tra il prezzo di vendita ed il prezzo di riacquisto. Tale risconto sarà rilasciato a conto economico per competenza in quote costanti come provento operativo.
  1. Vendite con opzioni di riacquisto e vendite condizionate: nelle transazioni con opzione di riacquisto in capo al venditore o nelle vendite in cui il cliente può obbligare il venditore a riacquistare il bene oggetto della vendita, ai fini della contabilizzazione dell'operazione, il venditore è tenuto a valutare la probabilità di esercizio dell'opzione. Qualora lo stesso sia ragionevolmente certo di non esercitare l'opzione di riacquisto, l'operazione è contabilizzata come un'operazione di vendita. Diversamente, è rilevata come una vendita con obbligo di riacquisto con le regole di cui al punto precedente. Nel caso di vendita con condizione sospensiva il ricavo è rilevato solo quando è ragionevolmente certo che la condizione si verifichi e la prestazione è stata effettuata.
    Nel caso di vendita con condizione risolutiva il ricavo è rilevato solo quando è ragionevolmente certo che la condizione non si verifica.
  1. Società che agisce per conto di terzi: nelle transazioni in cui viene coinvolta una terza parte (oltre al venditore e all'acquirente), è necessario che il venditore stabilisca se agisce o meno per conto del terzo.
    Se ricorre il caso, applicando il punto precedente, dovrà contabilizzare la prestazione fatta al cliente come se agisse per conto di terzi. In tal caso iscrive il ricavo della vendita al netto dei costi sostenuti per l'acquisto del bene, individuando in tal modo il valore della commissione spettante.

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